Campionato di Giornalismo il Giorno

Segantini, un artista di casa

 COME PUÒ un quadro diventare una fonte storica Noi l'abbiamo scoperto grazie al quadro «Trittico della natura» di Giovanni Segantini nel quale si può ammirare in particolare «La vita» con sfondo il pizzo Cengalo (in Val Bregaglia) che, nell'estate scorsa, ha subito un significativo cambiamento dovuto a un'imponente frana. Grazie a questa sua opera possiamo oggi fare un confronto sul Cengalo tra com'era e com'è. LA NOSTRA curiosità ci ha portato a conoscere un artista che ha condiviso con voi la passione per la montagna. Nel lavoro di approfondimento siamo stati guidati dallo storico dell'arte Stefano Picceni a conoscere la figura e le opere del pittore nato ad Arco (Trento) nel 1858 da una famiglia povera. Rimasto orfano, Segantini ha trascorso qualche tempo nel laboratorio fotografico del fratello dove ha scoperto la passione per il disegno. Ha cominciato a dipingere da autodidatta e si è poi iscritto all'Accademia di Brera. Segantini ha fatto del mondo alpino la sua fonte d'ispirazione trasferendolo nelle sue opere, veri e propri capolavori. Ha adorato gli uomini, i pascoli, i lavori nei campi, la tosatura, gli animali immersi nella natura. Tra i temi più ricorrenti nelle sue tele ci sono la nascita, la maternità e l'amore. A noi ha incuriosito la tecnica del Divisionismo, corrente pittorica della quale Segantini è stato uno dei maggiori esponenti. Questa tecnica consiste nell'applicare i colori primari a piccoli tratti separati e poi sovrapposti per creare, con il bianco e con il nero, tutti gli altri. Segantini dipingeva con veloci pennellate che infondevano ai quadri una luminosità unica. La compagna di vita Luigia Bugatti, detta Bice, ha scritto di lui: «La mano rapiva al sole i raggi per guidarli a brillare sulle tele». Ci ha talmente affascinato questa modalità pittorica che ci siamo cimentati a riprodurre alcune sue opere. Vi assicuriamo che non è stato semplice perché i suoi quadri sembrano reali, istantanei, quasi come se al posto del pennello avesse usato una macchina fotografica. Noi siamo estremamente soddisfatti di quanto abbiamo realizzato perché ci ha permesso di avvicinarci a un personaggio poco conosciuto ma meritevole di attenzione. La vita di Segantini purtroppo si è fermata tragicamente a soli 41 anni mentre stava realizzando proprio il «Trittico della natura», sullo Schafberg, dal quale si domina l'intera Engadina che, come si sa, è a due passi da noi.

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