Campionato di Giornalismo il Giorno

La voglia di esserci

 ALL'INIZIO dello scorso anno scolastico a Dalmine è nato il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, un progetto promosso dall'Amministrazione comunale. Obiettivo: migliorare il territorio dando voce ai ragazzi delle classi seconde e terze delle scuole secondarie. La proposta è stata accolta con entusiasmo e ogni classe ha nominato il proprio rappresentante che così è diventato portavoce delle idee elaborate e condivise con i compagni. GUIDATI dai formatori dell'associazione sociale «Sotto alt( r) a quota», i ragazzi hanno centrato l'attenzione sui luoghi di aggregazione, in particolare sui parchi. Sono state organizzate uscite, interviste, foto e rilievi per individuare la località su cui indirizzare il progetto. L'idea ha così preso corpo ed è diventata il desiderio di realizzare un parco inclusivo. Nel gruppo un ragazzo ha commentato: «Inclusivo vuol dire che ci vanno solo i disabili Allora è uno spazio riservato che segna la diversità che separa. Non è questo che vogliamo! Noi desideriamo un luogo dove ognuno trovi qualcuno che gli va incontro». E per raccogliere spunti e consigli, è stata organizzata una gita a Roma dove, nel quartiere Torresina, sta prendendo vita un parco inclusivo. Lì sono gli abitanti del quartiere che hanno fortemente voluto prima e poi realizzato un parco come luogo d'incontro per giovani, anziani, genitori e bambini. Adesso si tratta di vincere la scommessa! Dare vita al parco realizzando i tanti spunti emersi: l'area relax, un apecar per la ristorazione, percorsi facilmente individuabili, spazio giochi. E perché no Una casetta dei libri per il bookcrossing. Infine si è pensato alla creazione di un sito per pubblicizzare l'organizzazione del parco, un sito per informare e invogliare i cittadini di Dalmine, grandi e piccoli, ad attivare nuove iniziative. Quando abbiamo deciso di partecipare al Campionato di giornalismo noi, ragazzi della III A, abbiamo subito scelto di far conoscere e diffondere l'esperienza del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze perché ci sembra un'iniziativa coinvolgente. Visto che ha ottenuto un grande successo, potrebbe essere estesa anche in altri paesi della Lombardia. E poi dare vita ad un meeting tra consiglieri. Così l'attenzione al territorio si allargherebbe e noi ragazzi ci sentiremmo davvero cittadini attivi.

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