Campionato di Giornalismo il Giorno

Una rete di aiuti e di ricordi

 HA RICICLATO una rete di materasso e una porta. Così il nostro professore di arte ha realizzato un'opera artistica, densa di significati, sull'attuale e delicato tema dell'emigrazione. La rete, nel nostro immaginario, rappresenta il sonno, il sogno, il riposo, che ricordano la casa, la famiglia, cui si associano l'idea di serenità e tranquillità, di calore (tutti elementi che cerca chi emigra), suscitando una “rete” di ricordi. Il significato concreto dell'opera è la rete da pesca, grazie a cui ci si può salvare, ma anche rimanere intrappolati e uccisi, come può avvenire ai migranti durante il loro viaggio. LA PORTA simboleggia un passaggio tra passato e futuro, apertura, transito, cambiamento, nuovo inizio, divisione, sorpresa, scoperta, abbandono: elementi simboleggianti il peso del gesto che compie chi emigra. Sono stati aggiunti dei pesci, che simboleggiano le persone che migrano, in balia del mare. Il lavoro è arrivato a Papa Francesco, come incoraggiamento a continuare a diffondere l'aiuto agli immigrati, in ambito religioso e umano, nonostante le difficoltà che tutti conosciamo. Il nostro dirigente scolastico ha inviato a Monsignor Lanzani una lettera di accompagnamento dell'opera, nata dal progetto educativo della nostra scuola, fondato sui valori di accoglienza e integrazione, di inclusione e rispetto delle diversità. L'idea è scaturita dalla presenza di alcuni nostri ragazzi di origine nordafricana; abbiamo voluto raccontare per immagini la dolorosa esperienza di molti bambini immigrati che con le famiglie hanno lasciato il loro paese d'origine, per sfuggire alla povertà. Il viaggio per mare su un barcone, è stata un'esperienza drammatica; il nuovo mondo è apparso incerto e non sempre facile: la scuola è per loro un luogo di accoglienza, di arricchimento reciproco e di speranza nel futuro. Abbiamo anche creato il racconto «La storia di Ahmed»; il protagonista ricorda il viaggio che lo ha portato in Italia. Caduto in acqua dal barcone su cui viaggiava, è stato salvato da una rete, come quella rappresentata nel nostro altorilievo, che ha il sapore di vita, salvezza, speranza nel futuro. Il mare gli ha regalato una seconda vita e la possibilità di dormire su un letto che poggia su una rete. I ricordi sono come pesci intrappolati da una rete e che non vanno più via.

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