Campionato di Giornalismo il Giorno

Donne nella rete

 LA VIOLENZA sulle donne da qualche tempo è sempre più al centro del dibattito politico e sociale. Stando ai dati Istat, ogni due giorni in Italia una donna viene uccisa. Una vera e propria strage: sarebbero quasi sette milioni le donne coinvolte e che, nel corso della propria vita, hanno subito una qualche forma di abuso, anche se statistiche sicure non ce ne sono, perchè, purtroppo, non tutte si sentono di denunciare le violenze patite. I NUMERI esorbitanti sono riconducibili alla natura stessa della cosiddetta «violenza di genere» che non riguarda più soltanto lo stupro o gli abusi di tipo fisico, ma varie forme di violenza psicologica: stalking e persecuzione in rete sono solamente una piccola parte di questo mondo buio e tenebroso che può lasciare tracce spesso indelebili in chi ne ha subito la furia: problemi emotivi o della sfera sessuale, depressione, fobie, ansie e disturbi del sonno sono tra i sintomi più riscontrati e strazianti. Data la pratica dilagante nell'uso dei social, la violenza in rete è ormai all'ordine del giorno e coinvolge, in particolare, un numero sempre crescente di ragazzine: le denunce di cyberbullismo e sexting sono, infatti, in continuo aumento e riguardano ragazze sempre più giovani, anche se non mancano esempi di casi adulti. Per far fronte a questo problema esistono varie associazioni fortemente impegnate nel sociale: la cooperativa «La speranza» di Cassina de' Pecchi ne è un valido esempio. Essa si è specializzata sempre più fino a divenire un vero e proprio punto di riferimento per il territorio: infatti, in ambito locale, sostiene la sensibilizzazione e la prevenzione scolastica tramite il finanziamento di progetti svolti negli scorsi anni dalla Cooperativa «Industria Scenica» di cui è attuale Presidente Andrea Veronelli: quest'ultima, nata qualche anno fa come centro teatrale, oggi progetta e realizza percorsi di integrazione culturale, sociale ed educativa per supportare il territorio e rafforzare il benessere della sua comunità, collaborando da anni con la scuola per fare prevenzione per la formazione dei futuri «uomini di domani» e concentrandosi, in particolare, su tutti i possibili pericoli della violenza in rete.

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