Campionato di Giornalismo il Giorno

La musica, una medicina che unisce

 I GIOVEDÌ mattina sono sempre momenti speciali nel reparto di Pediatria dell'Ospedale San Carlo, diretto dal dottor Alberto Podestà, perché i bambini e i ragazzi ricoverati hanno l'occasione di suonare tutti inseme accompagnati dai musicisti di «AllegroModerato», una cooperativa sociale di educazione musicale con e per la disabilità. La stanza del soggiorno si trasforma e viene allestita con violini, violoncelli, contrabbasso, arpa, marimba, metallofono, tamburi, grancassa e pianoforte. LA PROPOSTA parte dall'insegnamento di gesti musicali apparentemente semplici e i musicisti con disabilità, anche loro insegnanti, hanno un ruolo fondamentale perché punto di riferimento per i piccoli pazienti: fanno vedere loro il gesto musicale, come si usa l'archetto, come si fa il pizzicato e, in brevissimo tempo, si struttura un alfabeto musicale e piccole storie di note. In tempi brevi i bambini possono imparare un'espressione musicale piena anche se non hanno mai suonato prima e, al termine della giornata di laboratorio, tutti insieme realizzano un vero e proprio concerto. Terminato il concerto, i musicisti di «AllegroModerato» si trasferiscono nelle stanze dei pazienti che non possono spostarsi per coinvolgere anche loro nella magia della musica. I commenti dei genitori sono entusiasti: «Avete portato una nota positiva in un periodo stonato» e ancora «In ospedale si è tutti uniti sulla corda del dolore, mentre con la musica siamo tutti uniti sulla corda del benessere». Susanna, una musicista con disabilità, racconta «Siamo stati in una stanza abbiamo suonato una ninna nanna e il bambino si è addormentato. La mamma era così contenta, perché il bimbo prima non riusciva ad addormentarsi, ci ha ringraziato tanto». Anche per gli insegnati della cooperativa è motivo di grande orgoglio «Sono fiera di insegnare la musica ai bambini e di suonare con i dottori, mi fa sentire importante» dichiara Raffaella. «Come suona bene, allora posso imparare anch'io», ecco i pensieri di alcuni bambini ricoverati guardando i musicisti tutor di AllegroModerato. Attraverso la musica creata insieme il messaggio positivo che arriva a grandi e piccoli è che «la difficoltà genera risorse» perché, come ci insegna Andrea (16 anni) «la musica è una medicina che unisce e fa condividere le emozioni!».

CLICCA QUI PER APRIRE LA PAGINA