Campionato di Giornalismo il Giorno

Il boom della ristorazione veloce

 NUOVO fast food a Gerenzano. L'inaugurazione ha attirato frotte di adolescenti attratti da una ristorazione veloce, appetitosa, poco costosa, vicina a casa e da un locale accattivante, dall'arredamento colorato e con tecnologie di prenotazione dai tavoli innovative. I giochi per i bambini garantiscono uno svago in più, ma la posizione del locale ha aperto nuove polemiche in quanto ha contribuito a congestionare il traffico su una strada già molto trafficata. Ma è proprio vero che i ragazzi amano i fast-food LO ABBIAMO chiesto a un campione di 100 ragazzi tra i 12 e i 25 anni. In effetti il sondaggio rivela che il 70% dei ragazzi tra i 12 e 14 anni preferisce mangiare in in un fast food piuttosto che a casa. Stanchi del cibo della mamma Ma la percentuale cala al 55% nella fascia tra i 21 e i 25. Tuttavia se il panino con patatine è il sogno dei ragazzi, il 40% dei preadolescenti confessa di recarsi in un fast food raramente probabilmente ostacolati dai genitori disposti ad accompagnarli non più di una volta al mese. Che cosa attira veramente: la velocità del servizio e il cibo sfizioso. Alcuni intervistati dichiarano:«si mangia bene e si paga poco» , in genere gli sportivi non lo amano per non parlare degli allenatori che lo odiano. Dichiara l'allenatore della Gerenzanese Calcio ASD:« mai porterei la mia squadra a mangiare in un fast food prima di una partita, ridurrebbe le forze dei giocatori con una conseguente pessima prestazione in campo». È innegabile però che siano luoghi di socializzazione, infatti il 97% degli intervistati ci va in compagnia di amici (50%) o con la famiglia (47%). Contrariamente a quanto si vede nelle serie televisive americane, la colazione nei fast food sembra essere un'abitudine molto lontana dai ragazzi (8%) che preferiscono il cibo veloce per cena (42%) o in occasione di feste con amici. Così pure il drive non rientra nelle nostre abitudini, il 77% degli intervistati preferisce il locale nonostante il tempo di attesa tra ordine e consumo sia maggiore. Che dire poi del menu super size, cioè la porzione extra large Il 27% non sa neppure di cosa si tratti, ma il 45% è favorevole a questa misura tutta americana. Questo simbolo di globalizzazione che dai Paesi anglosassoni è approdato da noi deve dunque fare i conti con abitudini dure a morire?

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