Campionato di Giornalismo il Giorno

La scuola va in vela

 

 UNO SPECCHIO blu oltremarino riflette un paesaggio mozzafiato: la passeggiata San Carlo, che si affaccia sul lago Maggiore a Ispra, lascia respirare e ammirare, in ogni stagione, un'aria leggera, colori mutevoli e sempre nuovi, riverberi da fiaba, profumi inebrianti, quasi da assaporare. La meraviglia dell'ambiente circostante non ha confini e agli abitanti della zona sembra di essere sempre in vacanza. NELLA CALDA stagione è possibile immergersi nell'acqua cristallina della spiaggia, mentre per tutto l'anno gli amanti della natura e dello sport possono percorrere il lungolago, dal grande masso erratico del Cavalsc di Ranco alla Palude Bozza, limitrofa al comune di Brebbia. La costa è attrezzata da porticcioli e darsene; in estate è possibile usufruire di battelli e aliscafi per la navigazione del lago Maggiore. Perché, allora, in questo contesto così suggestivo, non approfittarne per abbinare l'utile al dilettevole Il centro vela di Ispra e la FIV (Federazione Italiana Vela) offrono la possibilità ai giovani di avvicinarsi al mondo nautico con delle lezioni teoriche a scuola e, successivamente, con delle lezioni pratiche al lago. L'idea di partecipare a questo progetto da parte della scuola primaria di Brebbia è piaciuta non solo per la sua novità, in quanto esso consente di praticare uno sport diverso, all'aperto, in mezzo alla natura, ma facilita il processo di apprendimento dei bambini, entusiasti di intraprendere un percorso esperienziale poliedrico, trasversale a diverse discipline, che li aiuta a perseguire tanti obiettivi scolastici. Gli alunni sono stimolati a scoprire e a ricercare, vengono coinvolti a stare in gruppo collaborando e divertendosi, quindi, imparando di più; acquisiscono conoscenze e abilità utili per il futuro, sviluppano una sana sensibilità ambientale. Molteplici sono le aree scolastiche coinvolte: in italiano si arricchisce il lessico; gli aspetti dell'ambiente lacustre vengono approfonditi in scienze e in educazione all'immagine. L'uso sostenibile del materiale per le imbarcazioni e l'arte per realizzare i diversi nodi vanno ad interessare tecnologia, ma ancora tanto si può fare in informatica, in storia, in geografia, nei laboratori, in matematica, negli studi sociali e, non ultima d'importanza, in educazione motoria.

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