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Alserio, la forza del mulino

ALSERIO paese dell'acqua, i suoi abitanti l'hanno sempre saputo bene. La vita del piccolo paese sulle sponde del lago brianteo omonimo, è sempre stata scandita dallo scorrere delle sue acque. Uomini e donne impegnati in lavori differenti, per i quali l'acqua era indispensabile. Punto chiave della vita del paese erano i Mulini . Oggi un mulino , restaurato e funzionante, è utilizzato a scopo didattico. L'edificio del mulino risale al 1860, la ruota invece fu aggiunta soltanto nel 1895. LA RUOTA del mulino, fatta interamente di ferro e ghisa, è dotata di cassette, che vengono riempite con l'acqua che fuoriesce da una sorgente sotterranea. La ruota, dato il suo peso considerevole, non sfrutta la corrente , che non è non sufficiente, ma semplicemente il peso dell'acqua: si riempiono le cassette nella parte superiore della ruota costituita da pale a forma di tasche, che girando fanno cadere l'acqua una volta compiuto un semi giro. Messo in moto il mulino, si azionano a catena, ruote dentate, pulegge e cinghie che trasmettono il movimento al nucleo del mulino, le macine .. Il mulino è composto da una «tramoggia» a forma d'imbuto nella quale si versano i chicchi di mais e da una base costituita da un cassetto mobile che viene fatto vibrare da un ferro a forma triangolare; il cassetto si può alzare o abbassare per dosare il flusso dei chicchi di grano che a seconda della forza dell'acqua scendono verso le macine per essere frantumati e trasformati in farine e setacciate dal «buratto». Gli ultimi due passaggi riguardano semplicemente la macinatura del grano e la sua suddivisione in farina fine, grezza e scarti. Un tempo parte dell'energia del mulino veniva anche usata per azionare pompe in grado di portare acqua corrente alla vicina Villa Tassera, quando l' economia si basava sulla pesca , sul lavoro contadino e sul lavoro dei mugnai e dei filatoi. Soprattutto quest'ultima attività diede un forte slancio all'economia del comasco per la produzione della seta ; infatti quasi tutti i contadini, sui sentieri che conducevano ai loro, campi piantarono dei filari di gelso, cibo per i bachi da seta, che producevano i bozzoli dai quali si estraeva la seta. Non essendoci ancora l'energia elettrica, lo scorrere dell'acqua permetteva di trasformare l'energia idrica in energia dinamica. Dalla sorgente situata a monte del paese si alimentavano ben 8 mulini che servivano a macinare il granoturco o mais.

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