Campionato di Giornalismo il Giorno

Palio, quattro contrade in lizza

LA CITTÀ di Rho ha tante tradizioni storiche per ricordare il passato, tra cui una fra le più importanti è certamente il Palio, una sfilata in abiti d'epoca accompagnata da bande, danzatrici e sbandieratori. Dopo un anno di pausa forzata ma doverosa, dopo l'edizione 2015, quando un 85 enne perse la vita dopo essere stato travolto da un cavallo imbizzarrito, a Rho è tornato il Palio della città. Questo evento si ripete dal 1996 e rievoca la partenza dei crociati alla conquista della Terra Santa con la figura di Giovanni da Ruade, che la storia descrive come il crociato che varcò le mura della città di Gerusalemme nel 1099. RIPRENDENDO la tradizione di quel tempo, due settimane prima del Palio, si svolge la cerimonia di investitura. Oltre alla benedizione della contrada, il Gran Cavaliere del Palio consegna la spada e la croce pettorale al Cavaliere, la corona alla Castellana e il mantello al Priore, figure più importanti di ogni Contrada. La sfilata coinvolge quattro contrade, ognuna composta da un gruppo di sbandieratori, precisamente: «La Ghisolfa», con il simbolo della rana; «Cantun Giò» con il simbolo del castello; «Pomè», conosciuta anche come «Pomero», con il simbolo del grifone; «Mazzo», contrada del leone rampante. Alla manifestazione, organizzata dall' «Associazione Palio delle Contrade», in collaborazione con assessorato alla cultura di Rho, partecipano oltre 400 figuranti in abiti medievali. Attraverso un sorteggio ogni contrada è abbinata ad un gruppo di sbandieratori, in base alle esibizioni mostrate durante la sfilata e alle novità proposte, i giudici esprimono un voto da 1 a 5. La somma totale dei punti raccolti decreta la contrada vincitrice. La sfilata si conclude in Piazza Visconti dove è allestito un palco che ospitata la giuria e le autorità. È la giuria a stabilire la contrada vincitrice della manifestazione. Giovani e meno giovani sono contenti che il palio sia tornato ad animare le strade della città di Rho, perché è bellissimo che alcuni eventi importanti siano tramandati, non solo di anno in anno, ma anche di generazione in generazione.

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