Campionato di Giornalismo il Giorno

Gli studenti puliscono i parchi

IL PROGETTO «Puliamo il mondo», organizzato da Legambiente, approda a Cremona nelle scuole più frequentate della città. Tra gli istituti partecipanti rientra anche quest'anno la «Virgilio» con alcune classi, che, assistite dalla dottoressa Giovanna Perrotta, il 21 settembre 2017, hanno ripulito le zone verdi circostanti la scuola. Gli alunni delle classi 1ªD, 1ªG, 2ªA e 2ªF, verso le ore 9.00, dopo aver indossato i guanti e la divisa gialla dell'associazione ed essersi muniti di sacchi e rastrelli, si sono recati al parco «Caduti di Nassirya» e al parco «I Maggio» con gli insegnanti e hanno raccolto rifiuti di ogni genere: bottiglie, bicchieri di plastica e di vetro, fazzoletti, cartacce, sigarette e gli oggetti più strani. DOPO CIRCA DUE ore d'intenso lavoro i giovani volontari si sono ritrovati in Aula magna con Giovanna Perrotta, che ha ringraziato gli alunni e i loro professori per la preziosa partecipazione. In ricordo di questa bella esperienza di Educazione alla Cittadinanza «sul campo» a ogni ragazzo sono stati lasciati un cappellino e un righello gialli con il logo dell'associazione. Terminato il progetto, mercoledì 25 ottobre, Giovanna Perrotta, responsabile dell'educazione ambientale nelle scuole e volontaria, ha tenuto un intervento nella classe 3ªB e ha sottolineato che «Puliamo il Mondo» è un'iniziativa molto importante, perché nasce dalla necessità di riappropriarsi del proprio territorio, prendendosene cura con la consapevolezza che, oltre a ripulire, si dovrebbe imparare a non inquinare e a tutelare gli spazi pubblici per il bene di tutti. I progetti nelle scuole non devono rimanere episodi a sé stanti, ma promuovere il senso civico e il rispetto per l'ambiente. Bisogna mettere fine allo sfruttamento incontrollato e indiscriminato delle risorse, a uno sviluppo che tiene conto solo dei bisogni e degli interessi attuali e pensare anche a quelli delle generazioni future. Prima che i danni diventino irreversibili, l'uomo deve creare un nuovo rapporto con il territorio e costruire un modello di sviluppo, che si ispiri a un concetto di economia-etica. Come insegna la Giovanna Perrotta, è questo l'unico modo possibile per mettere in pratica una politica economica sostenibile, finalizzata al bene del nostro pianeta e di tutti i suoi abitanti.

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