Campionato di Giornalismo il Giorno

All’oratorio ci si diverte

 O.S.A. è l'acronimo di OratorioSant'Andrea. Si trova in via Trebbia a Milano. Un campetto da calcio, uno da pallavolo/basket, un portico con l'immancabile «calcio-balilla» e un bar molto accogliente. Ci sono anche un teatro e la sede del gruppo scout «Agesci MI 51». Alla testa dell'organizzazione, da quattro anni, c'è don Antonio. Un «Don» spettacolare, dicono i ragazzi, un grande innovatore che sta portando avanti molte attività con entusiasmo: è stato ristrutturato il teatro, sono stati modificati orari e modalità di utilizzo degli spazi in modo che tutti trovino una dimensione «a propria misura». «L'ASPETTO che più mi piace dell'OSA è che posso andarci da solo, incontrare i miei amici e con loro trascorrere interi pomeriggi a giocare. E' proprio il mio posto, dove essere indipendente e al sicuro», ci confida Pietro. Gli adolescenti sono responsabilizzati e, durante l'anno, frequentano un corso di preparazione per fare gli animatori dei più piccoli nel periodo estivo. Le parole d'ordine sono impegno e volontariato: tutte le attività sono svolte da persone che offrono la propria competenza e il proprio tempo a titolo gratuito. Molti ragazzini frequentano abitualmente questo luogo anche se non partecipano alla vita della chiesa o al catechismo. L'OSA è anche un importante luogo di sostegno emotivo. A gennaio c'è stato un grave lutto nella famiglia di un bambino di 11 anni. Il giorno prima del funerale, i suoi amici si sono ritrovati all'oratorio per stargli vicino nel modo più semplice e bello: giocando tutti insieme. Cuore pulsante dell'oratorio è l'OSA-calcio. Tommaso, 10 anni, iscritto da settembre, racconta: «Da tempo parlavamo di come sarebbe stato bello giocare a calcio tutti insieme. Speravamo di ottenere i ruoli desiderati e non vedevamo l'ora che iniziasse il campionato. Volevamo essere parte di una squadra e questo ci sembrava il posto migliore per realizzare il nostro sogno». Vincenzo, dirigente sportivo della squadra, spiega: «Lo sport, praticato in un luogo sano, fa crescere nel corpo e nella mente. Educa allo spirito di squadra, ai valori di lealtà e correttezza, insegna che tutti sono importanti e nessuno fondamentale». Insomma per fortuna che c'è l'OSA! E non dimentichiamo che «osa» è anche l'imperativo del verbo «osare», un verbo per persone coraggiose!

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