Campionato di Giornalismo il Giorno

Piccoli eroi, grandi progetti

  CIRCA SETTANTA pontelambresi si impegnano in modo costante come volontari per migliorare la vita del paese. Un piccolo esercito che agisce in particolare su tre settori: bambini, anziani e territorio. «Il Ponte, comunità solidale» è un'associazione attiva che milita sul territorio del Comune di Ponte Lambro dal 18 dicembre 2015. L'associazione è nata da un'idea condivisa tra Andrea Galbiati, attuale vice presidente, e Mario Schiatti, consigliere, che volevano riproporre il servizio di accompagnamento a scuola dei bambini (il piedibus) già positivamente sperimentato a Brongio (Lecco), paese in cui vive il padre di Galbiati. «OLTRE AL PIEDIBUS che coinvolge 35 volontari, l'associazione svolge altre attività come i compiti insieme che impegna 15 volontari, il consegna pasti con 5 volontari, gli angeli custodi che fanno compagnia a persone anziane e sole-spiega Angelo Ballabio, presidente dell'associazione-esistono un corso di italiano solo per donne straniere «Il sorriso di Antonella», la distribuzione di viveri per una ventina di famiglie in difficoltà, un servizio di accompagnatori per gite e uscite sul territorio organizzate dalla scuola o dall'oratorio. Infine alcuni volontari intervengono per ristrutturare beni pubblici e tutelare l'ambiente». «Per fare il volontario bisogna essere capaci di sacrificare il proprio tempo per la comunità-dice Marco Paredi, il tesoriere-essere volontario diventa uno stile di vita, tutti hanno lo stesso stipendio, pari a zero!». Il logo rappresenta un insieme di persone stilizzate di colori e dimensioni diversi per rappresentare l'unità tra le diverse generazioni e le caratteristiche che differenziano gli appartenenti all'associazione. «L'attività dell'associazione non si sovrappone a quella di altre, anzi, collabora con loro- dichiara Andrea Galbiati, anima dell'associazione-in particolare con l'amministrazione comunale». In cantiere ci sono varie idee, in particolare c'è la volontà di creare una sorta di gemellaggio con altre realtà simili: «Siamo aperti a qualsiasi tipo di necessità, di fronte a un bisogno cerchiamo le persone adatte a risolverlo - aggiunge Galbiati - ci piacerebbe coinvolgere anche i ragazzi preadolescenti in qualche progetto che li veda protagonisti».

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