Campionato di Giornalismo il Giorno

Una ventata d’aria fresca

 C’È UN FILO che, da dieci anni, unisce due luoghi di Rovato molto diversi tra loro. Si tratta della scuola secondaria di 1° grado e della Casa di Riposo «Lucini-Cantù». È una collaborazione che parte dal lontano 2006. Fino a quella data gli incontri tra i ragazzi e gli anziani si limitavano al tradizionale scambio di auguri natalizi, poi la signora Cristina, educatrice della Casa di Riposo, invitò gli alunni a tornare più spesso perché «i nonni e le nonne non esistono solo a Natale, ma ci sono tutto l’anno!». FORSE NESSUNO aveva mai pensato realmente a una verità tanto evidente, ma quelle parole furono la miccia che accese un progetto condiviso. Da allora, ogni anno, le classi dell’Istituto Comprensivo «Don Milani», una mattina al mese, si recano a turno alla Casa di Riposo per portare sorrisi e colori e per condividere momenti piacevoli di animazione con i nonni e con le nonne. Durante l’incontro si svolgono varie attività. Alcune classi preparano un repertorio musicale, altre rappresentazioni teatrali, altre ancora propongono giochi in coppia (ogni anziano collabora con un ragazzo). Si gioca a tombola, a completare cruciverba giganti, a comporre grossi puzzle realizzati dai ragazzi. Si preparano disegni e addobbi per le camere, il refettorio e i corridoi della Casa di Riposo. Si portano perfino i prodotti dell’orto coltivato a scuola e gli anziani mostrano di conoscerli bene e di gradirli. E mentre si lavora, si parla, ci si conosce e si fa amicizia. Due generazioni così distanti per età si guardano negli occhi e si interessano l’una all’altra. Qualche alunno, la prima volta, appare un po’ intimorito dall’ambiente, ma la sensazione dura poco. Il ghiaccio si rompe quando gli anziani cominciano a raccontare le difficoltà affrontate per andare a scuola, per lavorare, le fatiche e le gioie della loro vita, e i desideri ancora presenti. È strano per i ragazzi pensare che quei nonni sono stati bambini, che hanno desiderato giocare, che avevano progetti da realizzare. I nonni e le nonne gradiscono la compagnia dei ragazzi e li invitano a tornare presto, perché costituiscono per loro «un vento di novità». Prima di separarsi, li riempiono di raccomandazioni e li invitano a studiare, a comportarsi bene, proprio come fanno tutti i nonni del mondo. Qualche anziano si commuove... anche la gioia si esprime con le lacrime! E i ragazzi tornano a scuola felici: si sono sentiti utili, hanno regalato sorrisi e hanno raccolto emozioni che fanno crescere.

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