Campionato di Giornalismo il Giorno

l futuro è nelle nostre mani

 RAGAZZI e orientamento: come scelgono il proprio futuro? Lo abbiamo chiesto ad un centinaio di preadolescenti tra la seconda e la terza media della zona 9, coinvolgendo anche le loro famiglie. Ne sono emersi dati interessanti. Alla domanda sulla scelta della scuola superiore, la maggioranza dei ragazzi di terza (67,6%), ha indicato l’istruzione liceale, mentre solo il 10,8% ha scelto un istituto professionale. Gli altri si indirizzerebbero verso l’istituto tecnico. Gli studenti di seconda preferirebbero per il 48,2% il liceo, per il 22,2% l’istituto tecnico, per il 29,6% il professionale.
LA MAGGIOR parte delle famiglie concorda con la scelta dei figli, specificando però che vorrebbero mandarli in una scuola pubblica, mentre i genitori di ragazzi di seconda opterebbero per una scuola paritaria.
I ragazzi si sentono davvero liberi nella scelta? Molti fattori esterni li condizionano, ma, nella maggior parte dei casi (83%), è la famiglia a costituire il condizionamento più grande, a seguire l’organizzazione della scuola, l’orario che propone. Stupisce il fatto che pochi abbiano indicato il consiglio dei docenti come elemento su cui riflettere. La professione che si sogna rimane un fattore importante per il 48,8% degli intervistati, anche se diversi ragazzi valutano le proprie qualità da studenti (21,2%) e le materie preferite (18,2%). Secondo i genitori i figli hanno vissuto la scelta serenamente, più isolati i casi d’ansia, generalmente vedono entusiasmo nel percorso e talvolta un po’ di confusione.
Diversi istituti pianificano progetti di accompagnamento all’orientamento, ma il 53% ritiene che il percorso sia poco utile, perché ha le idee già chiare e si sente disorientato da tante informazioni. Il 47% invece crede che le proposte siano efficaci, perché chiariscono le idee e consentono di far emergere dubbi, di esprimersi. Alle seconde medie abbiamo chiesto se confidano nell’aiuto del futuro percorso orientativo: il 76,6% degli intervistati pensa che sarà sostenuto e guidato alla scelta, il 23,4% non si sente confortato da questa prospettiva. È difficile, ma la scelta giusta farà la differenza nella vita.
«Siate affamati! Siate folli!»: le parole di Steve Jobs ai giovani dell’università di Stanford sono il nostro augurio per chi ha una strada da intraprendere davanti a sé.

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