Campionato di Giornalismo il Giorno

Stranieri a scuola con noi

 I CONFINI si allargano sempre più e le nostre realtà diventano sempre più internazionali. Lo dimostra il numero di bambini stranieri ogni anno inseriti nelle nostre scuole. Spesso arriva anche nel corso dell’anno scolastico, un volto nuovo e spaesato, con evidenti problemi di lingua e di inserimento. Per fortuna i bambini fanno in fretta e socializzano senza problemi. Solo nelle quattro quinte di Agrate, fino ad ora ci sono 3 alunni figli di coppie miste, 4 rumeni, 2 ecuadoregni, 6 albanesi, 1 senegalese, 1 russo, 1 turco, 6 marocchini, 1 brasiliano e 1 del Togo. Il più piccolo plesso di Omate non è di certo da meno. L’ultimo alunno è giunto in V° A ad Agrate alla fine del mese di marzo. LA SCUOLA italiana si tinge di tanti colori, di tanti nomi che le insegnanti ogni mattina usano. Sono i nomi e i volti dei bambini immigrati: ognuno ha la sua lingua, la sua religione, le sue tradizioni e le sue ricorrenze. Il problema maggiore per questi bambini , ovviamente, è la lingua, perché la maggior parte di loro inizialmente non parla italiano. Per quanto riguarda l’inserimento nel gruppo classe generalmente, non ci sono problemi, si sa, basta un gioco, un interesse in comune, una simpatia e il gioco è fatto! Qualche problema in più lo incontrano per le lezioni a scuola, soprattutto per le difficoltà di questi alunni ad imparare cose nuove spiegate in una lingua che loro conoscono poco o per niente. Oltretutto sono spesso svantaggiati, in questo, dal fatto che a casa i genitori non possono aiutarli molto in quanto anche loro incontrano le stesse difficoltà linguistiche. Di contro, è molto importante incontrare e conoscere questi bambini che spesso hanno usi e abitudini diverse dalle nostre. Possiamo confrontarci con loro e arricchire le nostre esperienze e conoscenze reciproche e iniziare a conoscere un po’ di lingue che di solito nelle nostre scuole non si studiano. Queste esperienze ci fanno capire l’importanza dello studio assiduo dell’inglese perché contribuisce a comunicare meglio con tutti. I bambini sono il futuro del mondo e se riescono a comunicare e a convivere pacificamente con chi ha una cultura diversa dalla propria, possono contribuire a far cadere tante barriere fra i popoli che purtroppo ancora oggi esistono. I bambini devono impegnarsi per un mondo migliore per tutti.

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