Campionato di Giornalismo il Giorno

Lo sport, sempre protagonista

 All’attività fisica è sempre stato attribuito uno spazio importante nella vita del singolo e della collettività: da sempre in ogni area della terra gli uomini hanno dedicato molto del loro tempo a forme di attività motorie. Nei tempi antichi lo sport era parte integrante della cultura umana, che coltivava l’armonia tra la mente e il corpo. Le competizioni erano svariate: la gara di corsa, la corsa di resistenza, il salto in lungo, il pugilato e tante altre ancora, tra cui la corsa con i carri trainati dai cavalli. All’inizio, quest’ultima specialità consisteva nell’andare fino al ceppo di un albero, girarvi attorno e ritornare. IN SEGUITO i carri furono trainati da due o quattro cavalli. Gli aurighi, cioè i fantini, indossavano una veste lunga fino alle ginocchia, erano alti e magri e di solito adolescenti. I giochi olimpici che si tennero nel 776 a.C. a Olimpia ebbero una connotazione religiosa, dato che erano stati dedicati alle attività greche. Si ripetevano ogni quattro anni e tutte le guerre in corso tra le città s’interrompevano per l’occasione. Gli atleti potevano essere solo uomini o ragazzi, giacché le donne non avevano il diritto di partecipare e neanche di assistere. Quando le prime Olimpiadi moderne furono organizzate nel 1896 ad Atene, il loro fondatore Pierre De Coubertin, spiegò a tutto il mondo perché aveva scelto i cinque cerchi colorati per rappresentarle: i cinque cerchi, inanellati tra loro, simboleggiano l’amicizia tra i popoli in nome dell’ideale sportivo e ciascuno di loro rappresenta un continente. Le donne parteciparono solo dalla seconda edizione dell’evento, anche se in modo non ufficiale, in gare di tennis, croquet, vela e golf. La fiamma, introdotta nel 1936 alle Olimpiadi di Berlino, indica la continuità tra i giochi antichi e le Olimpiadi moderne. Il fuoco è portato dalla torcia olimpica e brucia durante lo svolgimento dei giochi nel braciere o tripode. Dal 1960 questa fiamma è accesa diversi mesi prima nel luogo delle Olimpiadi antiche e in seguito la torcia è trasferita nella città che ospiterà i giochi olimpici con una staffetta formata da «tedofori». La staffetta della torcia olimpica termina il giorno della cerimonia di apertura. L’ultimo tedoforo è spesso tenuto segreto fino all’ultimo momento e di solito è uno sportivo famoso della nazionale ospitante.

CLICCA QUI PER APRIRE LA PAGINA