Campionato di Giornalismo il Giorno

Lezione di primo soccorso

 LA CAMPAGNA «Kids save lives» con lo scopo di promuovere la formazione degli studenti delle scuole secondarie alla rianimazione cardiopolmonare è approdata anche ad Alzate Brianza. Questa iniziativa si inserisce nell’insegnamento del primo soccorso nelle scuole secondarie di I e II grado, previsto dalla recente legge di riforma della scuola. La campagna «Viva!», sostenuta da I.R.C. (Italian Resuscitation Council)  ha permesso di organizzare alcune ore di lezione sul tema dell’arresto cardiaco e della rianimazione cardiopolmonare. NEL NOVEMBRE scorso, nei locali della scuola media, le quattro istruttrici Franca Stefanoni, Veronica Secchi, Liliana Castorina, Daniela Paganini, del Centro I.R.C. Sant’Anna di Como, sono state a disposizione di tutte le classi, con un’ottima organizzazione, per insegnare le manovre fondamentali che consentono ai comuni cittadini e anche ai ragazzi a partire dai dodici anni di intervenire in emergenza per salvare la vita in un caso che si presenta, purtroppo di frequente, con conseguenze spesso fatali: l’arresto cardiaco. Per tutta la mattinata la palestra si è trasformata in una grande aula dedicata all’addestramento a queste manovre salvavita. Le quattro istruttrici, molto competenti e capaci di entrare in dialogo con i ragazzi, li hanno coinvolti con l’ausilio di video, poster didattici e con la possibilità di esercitarsi praticamente con manichini. Grande entusiasmo di tutti i partecipanti e dei docenti. Presente la dirigente Primula Visconti, che ha sostenuto l’iniziativa con grande interesse. Al termine, per tutti l’attestato di «Bravo soccorritore Viva!», un portachiavi con una mascherina di protezione per la respirazione artificiale e la consapevolezza che tutti noi potremmo trasformarci rapidamente in soccorritori, poiché il rischio di provocare seri danni ad una vittima in arresto cardiaco mediante la rianimazione cardiopolmonare è praticamente nullo, a fronte di un beneficio notevolissimo in termini di sopravvivenza; è importante intervenire immediatamente, perché ogni minuto in più trascorso significa il 10% in meno di possibilità di sopravvivenza: dopo 5 minuti la percentuale di sopravvivenza passa al 50%. Le manovre devono essere iniziate dai primi testimoni occasionali dell’evento: solo così la vittima potrà sopravvivere fino all’arrivo dei soccorsi. Come recita lo slogan della campagna, «l’unico errore è non fare nulla».

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