Campionato di Giornalismo il Giorno

Una giornata particolare

GLI ALUNNI della 3^A, durante la celebrazione del 4 novembre davanti al monumento ai caduti di Cassina de’ Pecchi, si sono trovati accanto ai ragazzi di «Casa Filippide» (centro adolescenziale per disabili). Rimasti incuriositi dalla loro vitalità e dal modo esuberante di esprimersi hanno pensato di organizzare un pomeriggio insieme a loro per conoscerli meglio. E questa è l’esperienza di quel giorno espressa attraverso i pensieri di Giorgio. «L’ARIA respirata appena entrato nella Casa era calda e non solo in senso letterale. Ci si poteva sentire come in un nido riparato dalle asperità del mondo esterno, come se si cercasse di ricreare il grembo materno. I ragazzi che ci accoglievano, erano perplessi, come noi del resto, ma si sono aperti poco dopo. La loro felicità per la nostra presenza, poteva risultare contagiosa. Alcuni erano particolarmente arzilli, come Lucrezia. Altri erano più calmi e riservati, come Omar. Altri ancora erano talentuosi, come Marco, eccellente alla batteria e alla tenuta dei tempi musicali. Credo che il mio pensiero si possa riassumere così: tutti trovano alla fine un modo per esprimersi; che sia un particolare talento o una comunicazione selettiva, tutti riusciranno a farti capire il loro valore. Nulla può fermare le idee, nemmeno una malattia genetica o l’autismo». L’esperienza con i ragazzi di casa Filippide è stata apprezzata molto per il coraggio dei genitori, che insieme hanno costruito questo luogo, dove far crescere e socializzare i loro figli. Ha colpito il fatto che tutti questi ragazzi sappiano relazionarsi, in un modo o nell’altro, attraverso strumenti diversi. Cristian, ad esempio, era parecchio bravo al calcio balilla. Le difficoltà motorie non impedivano loro di divertirsi e di avere sempre un sorriso sulle labbra. Conoscerli è stata una scoperta davvero emozionante per i ragazzi della 3^A: insieme hanno cantato, giocato con la musica e con i colori e si sono ripromessi di incontrarsi ancora. Al termine di questa avventura a «Casa Filippide» ci si rende conto come sia indispensabile ogni tanto uscire dalle aule scolastiche per dar vita a lezioni concrete di educazione alla Cittadinanza. affinché parole come solidarietà e inclusione si traducano in realtà.

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