Campionato di Giornalismo il Giorno

L’orto, un hobby da coltivare

 «MICOLTIVO. Orto a scuola» è un progetto promosso dalla Fondazione Riccardo Catella, avviato nel 2012, che trae le sue origini da un altro del 2009, “I bambini disegnano la città”, dal quale era emerso il desiderio dei bambini di avere nei loro quartieri un orto in cui coltivare. Da quest’idea iniziale la Fondazione Catella, in collaborazione con Expo 2015 S.p.A., ha realizzato un progetto che coinvolge le scuole milanesi per riqualificarne i cortili e i giardini. NEL PIENO di una trafficata Milano, chi passa davanti agli Istituti Scolastici che hanno aderito a tale progetto, vedrà gli alunni dei vari ordini di scuola, dalla materna alla suola primaria e secondaria di primo grado, che stanno coltivando una parte del loro giardino che ormai si è trasformato in un vero e proprio orto didattico. L’esperienza entusiasma i ragazzi, anche per la possibilità di uscire all’aria aperta e conoscere i prodotti della terra. Questo progetto aiuta a sviluppare il senso civico, insegna a stare insieme, riqualificando le zone verdi; consiste nella realizzazione di un vero orto, costituito da 5 cassoni in legno, 1 cassone rialzato per bambini diversamente abili, impianto di irrigazione, pavimentazione in ghiaietto, staccionata di recinzione, cassetta porta-attrezzi con kit per orticoltura, compostiera, tavolo con panche per lezioni all’aperto. Si lavora con veri strumenti da coltivatori, divertendosi e imparando, perché siamo pur sempre a scuola. Sono quindi vari gli obiettivi raggiunti: riqualificare i cortili e i giardini delle scuole, far capire ai ragazzi l’importanza di un’alimentazione sana e del ciclo che fa arrivare il cibo dalla terra alle nostre tavole, coinvolgere il territorio con la collaborazione soprattutto dei nonni, insegnare ai bambini a prendere confidenza con la terra e poi a trarne informazioni scientifiche. A questo proposito è prevista dal progetto la lezione con l’agronomo che fornisce conoscenze tecniche scientifiche e pratiche sulla coltivazione degli ortaggi. In tutto ciò c’è anche la possibilità di confrontare culture alimentari diverse e favorire l’integrazione di ragazzi di paesi diversi. Gli studenti della scuola amano molto questo progetto, infatti, continuano a chiedere all’insegnante di Scienze: «Quando ci sarà Orto?»E poi si impara che i vegetali non nascono nel supermercato!

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