Campionato di Giornalismo il Giorno

Ragazzi diversamente ricreativi

 L’ARTICOLO 31 della Convenzione sui Diritti per l’Infanzia riconosce lo sport tra le attività fondamentali per la crescita del bambino e per il suo sano sviluppo: «Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica ». È proprio sulla base di questo principio fondamentale che la città di Pieve Emanuele ed i comuni limitrofi come Opera e Basiglio sostengono e promuovono numerose iniziative per favorire l’attività fisica; sono infatti presenti sul territorio numerose scuole, accademie ed associazioni sportive. I RAGAZZI della zona frequentano corsi e attività ricreative, che esulano dalle discipline più canoniche e praticate solitamente dai ragazzi in età scolare: atletica leggera, danza, ginnastica acrobatica aerea, basket, arrampicata, equitazione, tennis, kung fu, nuoto, calcio, parkour, ma anche corsi di recitazione/teatro e laboratori extrascolastici per imparare a creare manufatti con materiali di riciclo. I benefici che il movimento apporta al corpo sono numerosi: irrobustisce il fisico e ne previene le malattie, mantenendo sano l’apparato osseo; riduce lo stress, l’ansia, la depressione e la sensazione di solitudine; prepara i bambini all’apprendimento futuro, infatti, migliora il rendimento scolastico; aiuta anche a controllare vari rischi comportamentali come l’uso di tabacco, droghe, abitudini alimentari scorrette o il ricorso alla violenza. L’attività fisica promuove la non violenza,la tolleranza e la pace, valori universali, che ogni bambino (e adulto) dovrebbe interiorizzare. Dalle affermazioni dei bambini emerge chiaramente che lo sport è in grado di colmare i divari, è un linguaggio universale ed è un mezzo straordinario per allentare la tensione e favorire il dialogo. Queste sono tutte osservazioni emerse chiaramente dalle parole dei bambini della classe V^A, della scuola «Luigi Gemelli» di Pieve Emanuele (MI): sono proprio gli alunni a raccontare come l’attività fisica sia una ricarica energetica che stimola l’attività, altri raccontano come fa sentire liberi e spiegano che attraverso lo sport si sfogano, lasciando libera la fantasia e permettendo loro di viaggiare nei propri sogni.

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