Campionato di Giornalismo il Giorno

Accoglienza o diffidenza?

CHI SONO gli immigrati, oggi Difficile rispondere, soprattutto perché dietro questa parola ci sono tanti individui con storie molto diverse. C'è l'immigrato comunitario, che non ha obblighi se non quello di registrarsi all'anagrafe; quello extracomunitario che, per risiedere in Italia, deve avere un permesso di soggiorno ottenibile con un lavoro fisso; il clandestino, cioè un cittadino extracomunitario che immigra illegalmente; ed infine il rifugiato politico, detto anche profugo, il quale è in fuga dal proprio Paese. LA LOMBARDIA è fra le regioni che accolgono maggiormente i migranti; una buona parte degli oltre 181.000 giunti lo scorso anno in Italia sono arrivati in Lombardia, e nel 2014, gli stranieri lombardi» che sono diventati cittadini italiani erano 35879 (circa il 20%, rispetto alla media nazionale dell'8,2%). Si tratta di numeri imponenti. I migranti possono costituire anche una risorsa, ma provvedere alla loro permanenza dignitosa non è facile; è noto che alcuni politici sono contrari all'integrazione e inneggiano alla “pulizia etnica”, mentre Papa Francesco invita all'accoglienza. Purtroppo, come evidenziato recentemente da un documento delle Caritas diocesane, i problemi sono sempre tanti e servono mesi per avere un permesso di soggiorno. Nella provincia di Cremona ci sono diverse strutture che ospitano i migranti (presenti in 56 comuni su 115), ma è la Casa dell'Accoglienza del capoluogo a dover gestire (attualmente) circa 280 persone. Qui, il responsabile, don Antonio Pezzetti, con l'aiuto di volontari, accoglie ragazzi provenienti da 25 Paesi del mondo e, oltre ad offrire loro un alloggio, si occupa di curarli, regolarizzarne la posizione, inserirli nella società. Numerosi sono gli esempi di integrazione nella cittadina lombarda: migranti che si occupano di verde pubblico, che seguono corsi di alfabetizzazione (dal 2005, il progetto «Con parole cangianti»), che imparano lavori manuali; tutto ciò consente loro di ricominciare a vivere e sentirsi utili. La cronaca racconta sempre più spesso di migranti che commettono furti, reati legati alla droga o aggressioni; questo accade e non va permesso, ma occorre superare i pregiudizi su stranieri che, talvolta, sono sfruttati da italiani, come ha reso noto un'indagine della Procura di Brescia sull'immigrazione clandestina.

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