Campionato di Giornalismo il Giorno

Loro più forti che mai

MATTINO grigio e piovoso, destinazione Milano, avevamo solo una vaga idea della meta ed era forte la curiosità di scoprire quello che ci aspettava. Sapevamo che avremmo incontrato dei disabili, ma a dirla tutta abbiamo conosciuto persone che con il loro esempio di vita ci hanno spinto a domandarci: «e se fossimo noi quelli limitati ». L'incontro al Pala Pavesi è iniziato con la presentazione del programma e la consegna, come ricordo a tutti i partecipanti, di una maglietta. Ad accoglierci calorosamente, i membri del Comitato Italiano Paraolimpico. IL CIP È UN ENTE che disciplina e gestisce a livello nazionale e regionale le attività sportive dedicate agli atleti disabili, assicurando il diritto di praticare lo sport in condizioni di uguaglianza e pari opportunità. Ci hanno spiegato che il compito di questo ente è quello di garantire la massima diffusione dell'idea paraolimpica. In una società come la nostra in cui tutto sembra pensato per creare barriere, anche il gioco e lo sport diventano una conquista: tutti dovrebbero avere il diritto di poter provare prima a se stessi e quindi agli altri il proprio valore. E per valore si dovrebbe intendere quello spirito di abnegazione, la tenacia, la tempra e la resistenza che ti portano a raggiungere “sani” obiettivi. È stato sorprendente poterli sfidare nelle loro specialità, mettendo alla prova tutti e cinque i sensi. Qualcuno, ad esempio, ha avuto il privilegio di gareggiare con un campione di scherma. La particolarità La studentessa non aveva mai utilizzato un fioretto, per di più stando seduta su una sedia a rotelle. All'inizio poteva anche risultare “buffo”, ma quando l'avversario ha iniziato con gli affondi, chi ci pensava più alla sedia! Anche giocare una partita di calcetto da bendati ha molto divertito gli alunni, facendo intuire però la difficoltà di gestire con sicurezza i movimenti senza l'uso della vista. Un finale spettacolare ci ha lasciati senza parole: un susseguirsi di esibizioni sportive di danza, basket e hockey con protagonisti campioni paraolimpici di sbalorditiva bravura. Con molta umiltà posso affermare di aver capito il senso di questo incontro: non bisogna mai arrendersi davanti alle difficoltà ma si deve provare (e riprovare!) ad affrontarle perché è la forza d'animo che ci rende tutti uguali e vincenti.

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