Campionato di Giornalismo il Giorno

Educare per integrare

L'ARRIVO costante sulle coste del nostro Paese di migranti provenienti soprattutto dal Medio Oriente e dai luoghi teatro di sanguinose guerre, è un grave problema per l'Italia che ha bisogno del sostegno dell'Unione Europea. I centri d'accoglienza italiani sono ormai al collasso e diventa quindi necessario smistare i migranti in tutti i Paesi dell'Unione. L'esodo inarrestabile di queste persone suscita paura nei cittadini di molti Stati, infatti, stiamo assistendo a un continuo rifiuto ad ospitare nuovi migranti. L'ITALIA è meta obbligata di chi arriva via mare e non può chiudere in alcun modo le proprie frontiere a differenza di molti altri Stati. Anche sul territorio cremonese sono arrivati alcuni rifugiati che hanno determinato un aumento del numero di stranieri nella provincia. Le opinioni dei cittadini cremonesi sull' immigrazione sono molto diverse e chi si mostra poco accogliente fonda la propria diffidenza spesso sul pregiudizio piuttosto che sull'esperienza diretta. Tra gli adolescenti spesso si discute del fenomeno migrazione e nemmeno per loro è facile valutare cosa sia giusto o sbagliato, anche perché ciascuno è inevitabilmente condizionato dalle opinioni dei genitori e dal contesto familiare, ma anche, fortunatamente, dall'esperienza positiva di integrazione e accoglienza vissuta all'interno delle scuole cremonesi. Infatti, i ragazzi sperimentano quotidianamente la multiculturalità perché le classi sono composte da alunni che provengono da Paesi molto diversi e stanno imparando ad apprezzare l'originalità delle diverse culture. Proprio per quanto riguarda l'attenzione agli stranieri e alla loro accoglienza, Cremona può, quindi, essere considerata un esempio virtuoso. I vari istituti scolastici hanno stabilito accordi in rete in modo da condividere risorse da mettere a disposizione per attività di alfabetizzazione; da anni ormai oratori e amministrazione comunale organizzano doposcuola gratuiti sia durante l'anno scolastico che nel periodo estivo. Negli anni scorsi sono stati attivati corsi di alfabetizzazione e di Educazione alla Cittadinanza per le mamme, in modo da favorirne l'integrazione nel contesto cittadino. Anche a livello diocesano molte sono le iniziative messe in campo.

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