Campionato di Giornalismo il Giorno

Adolescenza, il grande interrogativo

ABBIAMO voluto indagare un tema che tocca noi studenti delle medie: l'adolescenza, periodo della vita che è pieno di ostacoli. A questa età si è ragazzi e bambini insieme e molti genitori non sanno come proteggere in modo efficace i propri figli. È tipico di questo periodo e del passaggio dall'infanzia all'adolescenza pensare di risolvere le insicurezze adeguandosi al “gruppo” e capita che per essere accettati si facciano azioni che singolarmente non si farebbero. LE ESPERIENZE amorose sono complicate da gestire perché spesso abbiamo idee confuse: incontriamo qualcuno che ci piace, ci fa ridere ed emozionare e magari diciamo subito che siamo innamorati. Crediamo però che l'amore non sia solo questo, bensì il desiderio di felicità e del bene della persona. Come se non bastasse, di mezzo ci si mettono anche i cambiamenti fisici: trasformazioni che avvengono del corpo, sensazioni ed emozioni mai provate prima e che comportano forti scompensi problematici, come il temuto ciclo per le ragazze o i primi peli e il cambio della voce. L'amicizia poi è un aspetto fondamentale, perché ti sostiene in questo momento in cui si cerca più indipendenza con adulti e genitori. La difficile relazione con gli adulti ci rende riservati con la famiglia; a volte questa riservatezza provoca tristezza, perché se abbiamo un problema e non ci facciamo aiutare il problema si complica. A volte troviamo inutili e ingiuste le regole imposte da genitori e insegnanti. L'adolescente quindi inizia a ribellarsi e a non ascoltare regole che in realtà sono per il suo bene. Così in casi estremi fuma, beve e rovina la propria situazione alle spalle dei genitori: ciò che è proibito diventa motivo di interesse e di desiderio, si inizia con una sigaretta e poi non si smette più. Si litiga spesso con i genitori, anche su piccole cose: preferiamo fare tutto di testa nostra, abbiamo bisogno di spazio, di stare con gli amici o semplicemente di avere «momenti nostri». Infine anche il futuro si pone in maniera drammatica: dopo la scuola media si deve scegliere l'indirizzo superiore che noi riteniamo più adatto a ciò che vorremmo fare da grandi; ma questo non è per niente facile. In questo caso gli adulti ci aiutano a soppesare ciò che serve per fare la scelta giusta.

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