Campionato di Giornalismo il Giorno

A ruota libera È

PERCHÉ a migliaia di anni da una delle invenzioni fondamentali nella storia dell'umanità, le ruote di una carrozzina non girano ancora liberamente Troppi gli ostacoli insormontabili per chi è affetto da una patologia che rende impossibile l'accesso ai mezzi pubblici. Per capirlo basta un'uscita didattica. Eppure Milano nel 2015 ha vinto l'Access City Award: su 112 stazioni della metropolitana, 58 hanno l'ascensore, 27 il monta scala. Riportiamo un'esperienza come testimonianza. LA META: un istituto di ricerca, dove la nostra compagna Giorgia ci ha raggiunti con un mezzo della Croce Bianca. Impossibile per lei usare la metro, dati i cambi da effettuare e le sue prevedibili lamentele a suon di pernacchie: la ragazza giustamente vuole ciò che le è dovuto. Non si può immaginare com'è da arrabbiata: diventa rossa, scuote la testa e son sputacchi per tutti, meglio scansarsi! In questo caso, però, aveva ragione. Avrà pensato: «Perché devo farmi il viaggio tutta sola Ora mi sentono». In realtà, che fortuna avere quel mezzo a disposizione! L'anno scorso raggiungere Expo è stata un'impresa, anzi un delirio totale. A Cassina ancora niente montascale, si è dovuti partire da Cernusco, linea verde, dove l'ascensore è funzionante, una rarità dato che molti in zona sono guasti. Il cambio di linea si rivela il passaggio più complesso, vista la confusione. Un altro ostacolo: garantire «spazio vitale» a chi, in carrozzina, rischia il soffocamento. Vogliamo cogliere i lati positivi Lei seduta e noi in piedi, schiacciati come sardine. Non si può essere tutti «privilegiati», giusto Da vera vip si è saltata le file chilometriche per i padiglioni, superando noi poveracci, sbeffeggiandoci con lo sguardo da star sul red carpet. In questi anni, non solo grazie a Giorgia si è riflettuto sul tema della disabilità, anche l'incontro con Alessio Tavecchio, autore del libro «Con una marcia in più», paralizzato in seguito a un incidente, ha ampliato i nostri orizzonti. Per lui in strada, come nella vita, non esistono fortuna e sfortuna, ma solo le persone e le loro scelte, giuste o sbagliate. Insomma gli ostacoli non sono pochi, ma ora riusciamo a vedere le barriere architettoniche con gli occhi di Giorgia e a capire che i limiti per essere definitivamente abbattuti vanno prima rimossi dalle teste di tutti noi.

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