Campionato di Giornalismo il Giorno

Lettori non si nasce, si diventa

  LETTURA, leggere: sono delle parole che per ogni persona hanno un significato differente. Con la parola lettura si può pensare alla lettura di un libro o alla lettura come mezzo per ampliare le proprie conoscenze. Per noi della quinta D questa parola indica anche altro: infatti, a nostro parere, lettura vuol dire soprattutto espandere la fantasia divertendosi e questo anche tramite la biblioteca scolastica, nata grazie all'impegno di un gruppo di genitori. LA BIBLIOTECA ospita in un ambiente vivace e luminoso circa 3000 libri, ricevuti in dono, e comprende un accogliente angolo lettura decorato con un simpatico murale. Le bibliotecarie sono mamme che hanno i figli nella scuola e prestano il loro servizio volontariamente, tre volte alla settimana. Queste «mamme volontarie» organizzano molte attività rivolte alle diverse classi: eravamo ancora bambini di prima elementare quando visitammo per la prima volta la biblioteca e le bibliotecarie si resero protagoniste della «lettura animata» di un racconto per l'infanzia. In quella occasione ci venne consegnata la tessera nominale per il prestito dei libri e ci vennero spiegate le regole da seguire per poterne usufruire. Ricordiamo con piacere quando, in terza elementare, partecipammo al laboratorio “Riusa creativamente”: in quella occasione, noi ragazzi, utilizzando le parole e le immagini recuperate dai libri vecchi, dovevamo realizzare un cartellone con la tecnica del collage; vinse il primo premio la nostra compagna di classe Virginia che creò un'opera vivacissima e molto originale, riuscendo a mettere d'accordo i gusti di tutti, bambini e adulti. IL TEMPO passa. Ora frequentiamo la classe quinta, siamo grandi e autonomi sia nell'accesso alla biblioteca che nella scelta dei libri, ma le “mamme” non si sono dimenticate di noi, infatti hanno pensato di coinvolgerci in un'altra iniziativa cioè la realizzazione dell'«Annuario di classe», in cu ogni alunno lascerà su un foglio di carta un pensiero unito alla sua foto; i documenti verranno poi rilegati per classe e ogni ragazzo avrà così un ricordo di questi cinque anni trascorsi nella scuola primaria, anni che, grazie anche alla biblioteca, sono stati piacevoli e istruttivi.

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