Campionato di Giornalismo il Giorno

Donne impegnate nel lavoro

  AZIONE e determinazione sono le armi usate da queste due donne, che a noi piace chiamare «antiprincipesse», per portare avanti le loro battaglie. Annarosa e Silvia, generazioni differenti, strade differenti, ma una costante: l'essere donna non ha impedito loro di realizzare al meglio i propri obiettivi. Annarosa è nata durante la seconda guerra mondiale e il sociale è stato il suo campo di battaglia. Aiutare concretamente chi aveva bisogno, dare voce ai disabili, battersi per i diritti di chi ancora ne aveva troppo pochi. NASCE con lei a Tavazzano, negli anni settanta, la prima associazione per dar sostegno alle famiglie di ragazzi con disabilità. La disabilità è stata il primo campo di battaglia di Annarosa, ma in seguito ne sono sopraggiunti altri: la Costa d'Avorio e la necessità di muoversi per poter regalare un pozzo per portare l'acqua nell'ospedale «degli invisibili», per portare materiale scolastico e giocattoli a quei bambini dal sorriso contagioso che sedevano sulla nuda terra in aule prive di ogni cosa. Annarosa vuole «continuare a vivere» per aiutare gli altri: da dieci anni tiene dei corsi d'italiano per donne straniere. Una donna forte che ha incrociato sul suo cammino Silvia, che è riuscita, con la sua tenacia, a far arrivare in Costa d'Avorio tutto quello che Annarosa era riuscita a raccogliere per i fratelli ivoriani. La sfida di Silvia inizia nel 2000: aprire un'azienda di spedizioni. Si muove su un terreno sconosciuto e che ovviamente risulta piuttosto difficoltoso. Gettare la spugna, arrendersi davanti alle innumerevoli difficoltà No, la nostra «antiprincipessa» continua, seppur con le lacrime agli occhi, e nasce la CSE (Cargo Service Express), un'azienda di trasporti che ha fatto crescere negli anni, azienda che tutto ha trasportato, anche grandi e piccoli animali. Poche le aspettative iniziali, ma crederci è stata la sua forza. Mettersi in gioco, saper collaborare, sapersi far valere, sapersi organizzare, pensare positivo, saper essere diretta, avere delle passioni, non negarsi la possibilità di essere una donna forte, senza rinunciare alla propria femminilità: questo Annarosa e Silvia hanno insegnato alle piccole donne e piccoli uomini del futuro. La donna ha in sé questa determinazione, anche nei momenti non facili della vita, e a questo si deve credere.

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