Campionato di Giornalismo il Giorno

Videogiochi, utili o dannosi?

 LA SCORSA ESTATE si è molto parlato di Pokémon Go, il videogioco che ha portato nella realtà il mondo dei pokémon, spingendo i ragazzi a cercare per strada strani animaletti, utilizzando lo smartphone. Il fenomeno ha occupato molte pagine di giornali con pareri a favore o contro: alcuni lo hanno usato per sottolineare come i giochi creino dipendenza, altri lo hanno visto come un’opportunità per portare i più giovani a uscire dalle pareti domestiche, anche giocando. Resta il fatto che, Pokemon o no, i ragazzi passano molto del loro tempo a giocare ai videogiochi, e non solo su mobile. PER CONOSCERE meglio questo fenomeno, il blog Puecherinside della scuola Puecher di Milano ha svolto in questi mesi un’inchiesta che ha coinvolto tutte le classi dell’istituto per un totale di 350 ragazzi dai 10 ai 14 anni. Ne sono emersi risultati interessanti tra conferme e novità. Per esempio non sorprende che siano tanti i ragazzi appassionati di videogiochi (75%), meno scontato è il fatto che, nonostante la diffusione dei cellulari, il 47% di loro preferisca la console, a dispetto del 37% che usa il telefono. Quasi il 70% gioca in multiplayer, correndo rischi di cui non è detto sia consapevole (cosa meglio di un videogioco può consentire a un pedofilo di adescare le sue vittime?). Il tempo dedicato al gioco è significativo, gli alunni hanno dichiarato di giocare dall’una alle tre ore, così che, fuori del tempo scuola, non ne resta molto per sport o altro. I ragazzi, inoltre, non si disconnettono mai del tutto dal loro gioco preferito, perché continuano a pensare a mosse e strategie anche a device spento. Infine quasi per il 70% il gioco influisce sull’umore. Sono dati sui quali vale la pena di riflettere e non solo per il timore della «ludopatia». Infatti i videogiochi stimolano anche molte competenze come la creatività, la capacità di risolvere i problemi, a volte il lavoro di squadra. Sarà per questo che da qualche anno il MIUR ha messo a disposizione degli insegnanti la piattaforma 3D Edmondo per progetti didattici innovativi e che quest’anno è stata indetta la prima olimpiade nazionale del videogioco a scuola «Game@school», organizzata dall’associazione Imparadigitale, che si è tenuta a Bergamo il 14 gennaio scorso. Dunque, videogiochi sì o no? Come per tutte le cose, ci vuole la giusta misura.

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