Campionato di Giornalismo il Giorno

Rivive il mito dell’Alfa

 LA STORIA dell’Alfa Romeo, la famosa azienda automobilistica, è costellata di successi. È una storia di stile e velocità che si intreccia con quella di Arese. L’Anonima Lombarda Fabbriche Automobili (ALFA) nasce a Milano il 24 giugno del 1910. Il nome del marchio cambia con l’acquisizione del controllo della società da parte del gruppo industriale di Nicola Romeo, nel 1918, diventando Alfa Romeo. Nel 1950 e nel 1951 l’Alfa Romeo partecipa ai primi due campionati di Formula 1, vincendoli entrambi: Nino Farina vince nel 1950; JuanManuel Fangio, una leggenda del mondo delle corse, nel 1951. LO STABILIMENTO Alfa Romeo di Arese è stato attivo tra il 1963 e il 2005, rappresentando il più grande complesso produttivo dell’azienda milanese. Il sito supera ben presto per importanza l’impianto del Portello, collocato nell’area urbana di Milano, raggiungendo il picco massimo di unità lavoro nel 1982, con 19000 dipendenti. Il museo storico dell’Alfa Romeo di Arese, voluto da Giuseppe Luraghi, presidente dell’Alfa dal 1960 al 1974, fu inaugurato il 18 dicembre del 1976. Chiuso nel 2011, ha riaperto al pubblico il 30 giugno del 2015 con il nome “La macchina del tempo – Museo storico Alfa Romeo.” Il percorso museale è stato ripensato secondo tre principi, a cui corrispondono altrettante sezioni: la Timeline, la “Linea del tempo”, che segue lo sviluppo storico delle auto del marchio; la Bellezza, che unisce stile e design, la Velocità , sintesi di tecnologia e leggerezza. Tra i modelli esposti, la prima vettura Alfa: la 24 HP; la 6C di Tazio Nuvolari, vincitrice della Millemiglia; la Gran Premio “Alfetta 159”, campione del mondo di Formula 1 con Fangio. Da segnalare la presenza delle concept car, prototipi che guardano al futuro, non destinati alla vendita e realizzati in un unico esemplare; ad esempio la 40-60 HP aerodinamica, dalla carrozzeria ovoidale, la prima monovolume della storia; la Carabo, le cui linee e colori prendono ispirazione dal corpo di un coleottero e la bellissima Nuvola, così chiamata in onore di Tazio Nuvolari e per dare l’idea della leggerezza e della velocità. Il viaggio nella storia si chiude con un finale spettacolare e divertente: in una sala dalle poltrone interattive, attraverso una proiezione in 4D, è possibile provare il brivido delle corse automobilistiche.

CLICCA QUI PER APRIRE LA PAGINA

.