Campionato di Giornalismo il Giorno

Spendere per il bene comune

INIZIA la lezione. Gli alunni sono pronti, incuriositi, attenti. Sulla lavagna un'unica parola: Spendere. Alla richiesta della maestra di spiegarne il significato legandolo all'esperienza, si è aperto il mondo. Le mani si alzano, tutti vogliono parlare. Così inizia una discussione appassionata su una parola particolare. Per Riccardo V. è importante «spendere parole» per raccontare qualcosa di bello, per spiegare, anche se a volte capita anche di parlare a vanvera. Richy A. «spende fiato» nelle corse in cortile, nel gioco o nel recitare poesie. MELISSA «spende tempo» per aiutare gli altri, per eseguire bene un compito, per disegnare. Per Giovanni «spendere bene il tempo» significa investirlo per ricavare altro di soddisfacente. Gaetano «spende energie» nelle attività sportive. Anna «spende amore» con i suoi fratelli e gli amici. Paolo afferma che «spendere» è soprattutto riferito ai soldi che si danno a qualcuno per acquistare ciò che serve o si desidera. In un'epoca in cui il bancomat e la carta di credito imperversano, i bambini sono curiosi di provare a giocare alla compravendita. Diventano grossisti, negozianti, clienti. Con i soldi finti diventano esperti, ma a loro il gioco non basta! Vogliono fare sul serio e «spendere soldi, tempo ed energie» per qualcosa di più grande, per un bene comune. I ragazzi di quinta della scuola primaria San Giorgio di Pavia sono rimasti molto addolorati per il terremoto che ha distrutto la città di Amatrici e i paesi circostanti. E soprattutto hanno pensato ai ragazzi come loro che hanno perso le loro case, hanno visto distrutte quelle dei loro amici. Perciò hanno trovato un modo per aiutarli. Insieme ai compagni della sezione B hanno progettato un avvenimento speciale pensando a loro e per farli sentire bene e pensati. Hanno organizzato, all'interno della scuola, la vendita di una merenda che permettesse di raccogliere un po' di soldi da spedire ai conpagni così sfortunati. Svolgendo questa attività, sono diventati più bravi in aritmetica e hanno imparato meglio come funziona la compravendita. Sono diventati abili commercianti: sanno spendere cercando i prezzi migliori e ragionare per ricavare quanto basta per avere un giusto guadagno. Vivendo tutte queste cose si sono accorti di com'è bello imparare lavorando insieme volentieri con attenzione e per uno scopo. Lavorare per il bene comune li ha fatti diventare più grandi e soddisfatti.

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