Campionato di Giornalismo il Giorno

Mamma, oggi pranzo InGalera

PASTA AL SUGO, cotoletta alla milanese, budino alla vaniglia con riso soffiato, menta e salsa di fragole. C'è anche un menù speciale per i celiaci. Una delle solite trattorie? Niente affatto. Questo è un ristorante unico. Basta il nome a descriverlo: «InGalera». Il 23 novembre scorso i ragazzi della classe 2^B dell'Istituto Comprensivo Rosmini di Bollate sono andati alla Casa di Reclusione Milano Bollate per vivere un'esperienza gastronomica davvero speciale al ristorante InGalera, dove hanno pranzato e intervistato Silvia Polleri, responsabile della Cooperativa Onlus «ABC La Sapienza in Tavola». ARRIVATI SUL POSTO, gli alunni hanno trovato con sorpresa un luogo accogliente, moderno ed elegante con uno stile sobrio ed originale, degno della guida Michelin. Le pareti sono sui toni dell'azzurro e vi sono attaccate le pubblicità di famosi film il cui tema riguarda il carcere, come «Fuga da Alcatraz», «Le ali della libertà», «Il miglio verde». All'ingresso sono esposte due barche costruite da un detenuto con prodotti di riciclo. I camerieri (reclusi) molto cordialmente accolgono i clienti facendo trovare pane fatto da loro, come tanti altri piatti presenti nel menù. La «brigata di sala» è composta da Marco, Stefan, Carlos e Sahid. Di sera, i tavoli sono addobbati più elegantemente, con tovaglie di cotone e bicchieri per acqua e vino. Finito il pranzo, la classe ha avuto l'opportunità di intervistare la signora Silvia Polleri, che ha tenuto a spiegare che «questo ristorante è nato un anno fa e che non sarebbe stato possibile farlo partendo da zero, senza avere esperienza di lavoro in carcere». La cooperativa è presente al carcere di Bollate dal 2004, ma il primo passo verso la realizzazione del ristorante InGalera è stato mosso nel 2003, quando ha realizzato con altre persone un progetto che porta il ristorante a casa del cliente. «Sono passati molti anni dall'apertura della nostra cooperativa. – ha raccontato la responsabile – Abbiamo lavorato sodo per poi capire che, per le persone che devono trascorrere qui tanto tempo, avere una formazione professionale potesse essere molto utile. Grazie alla sezione carceraria dell'Istituto Alberghiero «Paolo Frisi» di Milano – ha concluso - i detenuti studenti possono svolgere in galera lo stage obbligatorio per il conseguimento del diploma».

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