Campionato di Giornalismo il Giorno

Un madrelingua in cartella

NELLA ZONA ovest di Milano, quartiere Gallaratese, si trova l'Istituto Comprensivo «Riccardo Massa», che comprende tre scuola primarie e una secondaria di primo grado. Da qualche anno l'Istituto ha deciso di dedicare parte delle proprie risorse per finanziare il «Progetto Madrelingua», rivolto ai ragazzi dell'ultimo anno della scuola primaria. Per quindici ore all'anno i ragazzi di quinta hanno la possibilità di perfezionare la conoscenza della lingua inglese con un insegnante madrelingua che affianca il docente di classe. ATTRAVERSO giochi, scenette, dialoghi, costruzione di poster su diversi argomenti e la presentazione degli stessi al resto della classe, si stimola la conversazione e la comunicazione in inglese. L'insegnante madrelingua, in accordo con il docente di inglese della classe, propone agli alunni diversi tipi di attività: ad esempio, la memorizzazione di un dialogo in un ristorante tra clienti e camerieri e la successiva drammatizzazione in piccoli gruppi. All'inizio di ogni lezione, vi è poi un ripasso orale di alcune famiglie di vocaboli: mesi, giorni della settimana, aggettivi tra loro contrari, numeri, piccoli calcoli mentali. Questa attività è molto utile per consolidare le conoscenze pregresse. La regola fondamentale è una sola: vietato parlare italiano. In un mondo sempre più globale e in una società multietnica e multilingue, l'inglese è ormai una competenza essenziale. Spesso però essa rimane una conoscenza che non si riesce ad applicare alla vita di tutti i giorni. Il «Progetto Madrelingua» serve proprio a questo: favorire la conversazione in contesti di vita reale, utilizzando la lingua divertendosi. Da un'indagine svolta tra i ragazzi di quinta del plesso di Via Brocchi, la scuola primaria più numerosa dell'Istituto, è emerso che il progetto riscuote grande successo. Ai ragazzi sono state poste le seguenti domande: «Secondo te, il metodo di insegnamento è coinvolgente?» , «Hai imparato cose nuove?», «Secondo te, questa attività deve essere riproposta per le quinte del prossimo anno?». Le risposte sono state positive in più del 90% per cento dei casi. Questo significa che imparare a parlare l'inglese divertendosi è una missione possibile. Got the message?

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