Campionato di Giornalismo il Giorno

Romano, la città delle caramelle

 QUANDO nel mondo si diffonde la Seconda rivoluzione industriale, anche a Romano di Lombardia nascono le prime industrie, grazie a una posizione privilegiata lungo la ferrovia che da Milano porta a Venezia. Il settore che più si sviluppa è quello dolciario. Così nel 2016, nel centenario della nascita di Roald Dahl, inventore de «La fabbrica di cioccolato», anche Romano può vantare un dolce anniversario: il 120° anno dalla fondazione della Pagliarini, la fabbrica delle caramelle. ERA, INFATTI, il 1896 e iniziava per la cittadinanza un’avventura fondamentale: il romanese Carlo Pagliarini, ad appena vent’anni, si butta con il coraggio di un pioniere nel mondo dell’imprenditoria. Costruisce la sua fabbrica in una struttura di dimensioni modeste, punto di partenza di una crescita incredibile. Inizialmente l’industria produce pastiglie medicinali, caramelle purgative, citrato effervescente e bibite energetiche. I contadini trovano in queste nuove bevande un sollievo rinfrescante al duro lavoro nei campi. Inizia poi la fortunata produzione di caramelle. È un segno dei tempi che cambiano: è ancora diffusa la povertà, ma il piacere di una caramella rasserena i pensieri. E così si moltiplicano le sperimentazioni su gusti e forme e intorno agli anni Venti i dipendenti sono oltre 100. Il fondatore muore nel 1941, lasciando l’azienda ai tre figli Giulio, Enrico e Vittorio. Quest’ultimo cede subito la sua quota ai fratelli che nel 1943 si dividono fondando due industrie dolciarie indipendenti. La divisione accende la competizione, ma le due aziende sono anche molto attente al sociale: nel secondo dopoguerra danno lavoro a circa 900 persone, tra cui molte vedove di guerra. Con il boom economico aumenta il consumo di caramelle e le due industrie ampliano la loro gamma di prodotti, creando chewing gum, confetture, confetti e mou che vengono esportati in tutto il mondo. Alla morte di Enrico e di Giulio le fabbriche passano ai figli che continuano l’avventura ancora per diversi anni. Infine, la «Enrico Pagliarini» viene ceduta a un’altra azienda, che è attiva tutt’oggi con altro nome; la «Giulio Pagliarini», invece, chiude nel 1981. Ma una cosa è certa: ancora oggi a Romano tutti ricordano con piacere e nostalgia le fabbriche delle caramelle che per 100 anni hanno fatto la felicità di adulti e bambini.

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