Campionato di Giornalismo il Giorno

Settala, la parola ai giovani

 DA OLTRE un anno gli allievi della classe terza A della scuola secondaria di primo grado «Leonardo da Vinci» di Settala hanno l'opportunità di far parte del mondo degli adulti partecipando al CCRR: il Consiglio Comunale delle ragazze e dei ragazzi. È un momento di incontro che permette ai giovani di entrare in contatto con la realtà della vita pubblica e con le dinamiche politiche al suo interno. Il progetto offre ai ragazzi la possibilità di esercitare un ruolo importante nelle decisioni prese democraticamente in comunità attraverso il diritto alla parola. GLI STUDENTI, da cittadini attivi, hanno accettato la sfida con entusiasmo e grande motivazione, per allargare gli sguardi e per individuare carenze o aspetti da migliorare nel loro territorio. Così, due alunni per ogni classe dell'istituto, nominati dai compagni dopo un'intensa campagna elettorale, si sono fatti portavoce in Comune dei bisogni e dei desideri espressi dai loro coetanei. Molte le discussioni in classe, dove ognuno ha avuto l'opportunità di ascoltare le idee altrui, di confrontarsi con i pari, di esprimere il proprio punto di vista e fornire suggerimenti per la soluzione dei problemi, creando un ambiente collaborativo. Sensibili alla condizione dei disabili, hanno richiesto al Sindaco e agli Assessori Comunali come attivare una rete di volontari per fornire assistenza e supporto a queste famiglie; hanno sollecitato il completamento della rete delle piste ciclopedonali, la riqualificazione del parco giochi nelle zone di Caleppio e Premenugo, l'ampliamento della biblioteca, intesa come luogo di ritrovo e aggregazione. I ragazzi, inoltre, hanno invitato a scuola il Sindaco, Andrea Carlo, per un confronto diretto in modo da comprendere meglio le dinamiche e il funzionamento della macchina comunale. È stato un incontro molto costruttivo: il Primo Cittadino, mettendo a disposizione le proprie competenze, si è fatto interprete delle esigenze dei giovani cercando di concretizzarle per raggiungere obiettivi comuni. Questa esperienza è stata decisamente positiva perché ha reso i ragazzi più responsabili: li ha aiutati a crescere e ha permesso loro di apprendere l'importanza della collaborazione e del confronto, facendo leva su senso civico, tolleranza e rispetto per la realizzazione di un progetto condiviso

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